Finale Regionale di Corsa Campestre 2019

GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI

La mia scuola ha partecipato alle gare provinciali di corsa campestre a Palo del Colle,  eravamo in 18 appartenenti alle varie categorie. In questo testo vorrei descrivere le emozioni che abbiamo provato.

L,emozione predominante è stata l’ansia, che in alcuni si è trasformata in paura poiché ,quasi tutti non avevano mai fatto una gara….. paura di non farcela. Dopo aver perlustrato il percorso, ci siamo rasserenati, e abbiamo cominciato a scherzare e divertirci. Finalmente il primo via alle gare…vedere i compagni gareggiare era strano, perché pensavi a quando sarebbe toccato a te! Ognuno nella propria gara, cercava di concentrarsi al massimo per raggiungere il miglior risultato. Lo sparo dello starter mi ha colto di sorpresa  e sono partita. Eravamo in tanti a gareggiare, tutti cercavano di superare e di non farsi superare, la stanchezza si faceva sentire, la mia mente era governata da tanti pensieri ma quello predominante era… andare avanti! Tutti siamo riusciti ad arrivare al traguardo, nessuno si è scoraggiato, anche chi non si trovava nelle prime posizioni. Dopo la  gara eravamo stanchi morti, ma in noi regnava l’allegria e la felicità soprattutto per aver onorato la nostra scuola con tre medaglie: 1° posto per Romeo Pier Francesco, 1° posto per Ilaria Aruanno e 2° posto per Forenza Sabino. Il nostro motto però è: “rimanere degni nella sconfitta così come nella vittoria”.

Dopo questa esperienza che rimarrà sempre nel cuore, ho capito che ogni ostacolo può essere superato, bisogna avere sempre stima di se stessi e non scoraggiarsi mai.

Giada Sassi

FINALE REGIONALE DI CORSA CAMPESTRE

Il 20.02.2019 ho partecipato alla gara regionale di corsa campestre che si è svolta a Grottaglie. Mi sono ritrovata a dover rappresentare la scuola “G. Mazzini” che frequento. Poco prima dell’ inizio della gara il mio cuore batteva a mille e il mio respiro era breve. Provavo ansia perché non conoscevo il percorso. A inizio gara mi sono calmata e mi sono concentrata su me stessa. Ho corso fino al traguardo e con tutte le forze che avevo. Non ho mollato pensando ai miei amici, ai miei genitori e alla mia insegnante, che credono in me. Al traguardo ero strafelice ma allo stesso tempo stanca, non pensavo che sarei arrivata alla fine. Dopo la gara finalmente la premiazione. Quando il giudice di gara ha pronunciato il mio nome, sono stata felice perché mai avrei immaginato che tutto questo potesse capitare proprio a me. Questa esperienza mi ha fatto crescere e ha fatto sì che credessi di più in me e nelle mie capacità. Non pensavo di poter arrivare a sostenere una gara così importante e a riuscire a portare una medaglia a casa. Ringrazio la scuola e la mia insegnante Tina Oziosi, che mi ha aiutata a superare gli ostacoli e che ha creduto in me.

Ilaria Aruanno