BENVENUTI A MINERVINO MURGE

In giro per i vicoli della Scesciola

 

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E’ Domenica, per le vie di Minervino, lastricate di antiche  pietre si sentono i passi veloci dei gitanti che dopo una sosta in uno dei tanti ristoranti si apprestano a visitare vicoli vicoletti del quartiere più antico del paese, la Scesciola, circondata da mura che proseguono con una serie di piccole abitazioni addossate le une alle altre. Facciamo loro da Cicerone ed entriamo nel vecchio quartiere medievale da una delle tante porte di accesso che nei tempi antichi, appena calava la sera, venivano chiuse. Ci troviamo subito di fronte un bellissimo palazzo dove molto tempo fa abitava la borghesia. Ci inoltriamo finalmente nella Scesciola. Tra queste vie è molto facile perdersi, sembra quasi di entrare in un labirinto. Il termine Scesciola infatti  deriva dall’arabo e significa labirinto... Nella nostra passeggiata notiamo diversi lampioni rotti e muri anneriti, qui a Minervino purtroppo, i vandali spesso danneggiano il paese. E questo è un problema che la popolazione sta cercando di risolvere!!! Qua e là troviamo immagini di santi e della madonna... Proseguiamo e osserviamo le case molto antiche,che conservano la vecchia struttura. Abbiamo il piacere di entrare in una di esse e osservarla. La struttura dall’esterno è principalmente di mattoni, tufo e rocce calcaree; nell’interno ci sono grandi e alte arcate che sorreggono il muro. Alcune di queste case sono abitate, ma ce ne sono anche molte, disabitate e questo è un vero peccato!!! Alcune abitazioni sono fatte da due piani collegati da una scalinata esterna fatta di lastre di pietra, sovrastata da un pianerottolo detto "vignale". Il piano superiore è fatto di tufo, pietra più leggera e più semplice da lavorare, per questo il piano superiore è dotato di decorazioni.. Parlando e camminando siamo arrivati in Vico Caterina, la piazza più grande della Scesciola, qui c’è un palazzo... Sapete??? è molto strano trovarne uno qui, perché nella Scesciola viveva la popolazione e non i borghesi... Sapete perché questo palazzo si trova qui? Tanto tempo fa in questa via viveva un normale abitante del paese, che si è arricchito velocemente facendo pagare le tasse ai pastori che portavano le pecore alla transumanza... Questo rapido arricchimento gli ha permesso di comprare  un palazzo, e su esso è stato applicato uno stemma con sopra incisi due buoi con le corna incrociate. Proseguendo per il nostro cammino ci ritroviamo in una piccola via dove c’è un vicoletto di pietra molto stretto. Si dice che se attraversi quel vicolo senza poggiare le mani sulla pietra ed esprimi un desiderio, esso si avvererà, noi ci abbiamo provato, e... si sa la speranza è ultima a morire!!! Proseguiamo per l’ultima tappa di questa nostra visita, cioè Via Vescovado... in questa via c’era il palazzo del Vescovo, infatti se notate la via ha preso il nome proprio dal Vescovo. Egli  si affacciava dal balconcino che ancora adesso esiste, per parlare alla popolazione della Scesciola. Dall’altro lato di questa via…c’era il suo opposto... una medium, sapete cosa significa? Una medium è una sensitiva. Voi vi chiederete,una sensitiva a Minervino??? Si non ci crederete mai, ma è così!!! Poiché quello che lei faceva a Minervino era proibito, la leggenda narra che fu esiliata... e il destino volle che la famiglia in cui era stata accolta fosse una famiglia che si occupava di alchimia. Un mago esercitò un esperimento su di lei chiudendola in una gabbia e osservando ogni suo movimento scoprì che lei aveva la capacità di volare!!! Ormai la giornata volge al termine e per i nostri gitanti è ora di tornare a casa. Li salutiamo affettuosamente e li invitiamo a tornare, magari questa volta per passeggiare sulla Murgia per sentire il profumo delle orchidee selvatiche ed osservare il volo delle poiane e del falco grillaio.

MIRIAM BEVILACQUA 3^E

 

Lettera al Sindaco di Minervino Murge

 

Gentile 1° cittadino, sono un ragazzo della scuola secondaria di 1° grado ”Giuseppe Mazzini. Amo il mio      paese e spesso mi piace passeggiare tra le antiche viuzze del nostro borgo          “ La Scesciola”. Mentre i miei passi mi conducono tra i vicoli tortuosi  e labirintici, torno  indietro nel tempo e nella mia mente nascono immagini dell’antica gente che in un tempo passato ha abitato questi luoghi. Guardo ammirato gli archi che congiungono le case tra loro, i vignali abbelliti da piante di fiori ma spesso il mio sguardo viene attirato da lampioni rotti , angoli troppo bui o muri completamente anneriti . Vorrei che lei, come me, ogni tanto si aggiri tra le antiche casette, spesso disabitate e guardasse lo stato di degrado in cui si trovano molti angoli caratteristici. Sicuramente, i cittadini di Minervino e anche i turisti le saranno grati se lei facesse qualcosa e portasse alla luce, più splendente e pulita che mai la pietra di cui sono ricoperte le facciate delle case. Avrei molte altre richieste da farle, ma non vorrei chiederle troppo,dato la crisi economica in cui l’Italia versa.  Ci pare opportuno però esporle queste,le più importanti.

Confidiamo in lei,distinti saluti. BUON LAVORO.

 SUPERBO SIMONE 3^ E

Facciamo la Differenza : con un piccolo gesto puliamo il mondo

Anche a Minervino, è iniziata seriamente la raccolta differenziata

 

Da qualche giorno per le strade del nostro piccolo paese sono stati  disposti cassonetti per i rifiuti,  dai vari colori:

-VERDE per vetro e lattine;

-GIALLO per la plastica;

-BLU per la carta, e infine quello in alluminio per l'umido.

In alcuni quartieri, dove mancano i cassonetti colorati , alle famiglie, sono stati  distribuiti sacchetti biodegradabili corredati da secchielli,dove  buttare in modo differenziato  la spazzatura. Grazie   alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale finalmente si fa sul serio,    si può dire che anche i minervinesi aiutano l’ambiente ad essere pulito.   Oggi non si può fare finta di niente davanti a tonnellate e tonnellate di spazzatura, ognuno deve fare la sua parte se vogliamo lasciare ai nostri posteri un mondo pulito. Diamoci  da fare dunque, aiutiamo la Natura a respirare e per una volta , non deleghiamo agli altri quello che possiamo fare tutti . Ogni singolo individuo può fare la differenza.

 ENZA E GABRY 3^E

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